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 GIRO D' ITALIA 2006
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 PRESENTAZIONE

Presupposti
L'89º Giro d'Italia coltiva la memoria, rende plurimi omaggi, celebra ricorrenze, spazia in molte direzioni, e non soltanto ciclistiche. Muove dal Belgio, onora una popolosa colonia italiana (oltre 200.000 i connazionali che risiedonoin Vallonia mantenendo inalterati i legami con la patria), ma vi sosta soprattutto per ricordare i morti della miniera maledetta. Nel 2006 ricorrono i 50 anni dalla tragedia di Marcinelle, ma anche i trent'anni dal terremoto del Friuli e il Giro onorerà 18 dei 20 paesi che ne furono sconvolti. Ci sono anche ricorrenze liete: i 100 anni del Passo del Sempione sul quale il Giro transiterà con un'incursione in Svizzera e i 60 dalla nascita della Vespa, un'istituzione nel costume italiano. Dal punto di vista squisitamente ciclistico, il 2006 significherà 50 anni dall'epica del Bondone, un ciclismo eroico che appassiona ora come allora, perché è storia di uomini e di fatica. E infine, un gesto di omaggio avverrà a Manoppello, per i 500 anni dal rinvenimento di un velo che la tradizione attribuisce alla Vergine Maria. Tutti particolarmente italiani, e perciò di gran pregio, gli scenari in cui la corsa si dipanerà, con un intento preciso, quello di soffermarsi sulle bellezze incontaminate del nostro Paese, di cui talvolta non c'é percezione: è più semplice ammirare Peschici o le Cinque Terre che il Giro ripercorre dopo anni piuttosto che vivere sensazioni inedite, quelle che scaturiscono da Plan de Corones,meraviglia colta sin qui da pochi fortunati. Nel recupero della memoria ciclistica c'é la cronosquadre, che da anni il Giro non frequenta più (l'ultima fu nel 1989), ma anche un traguardo speciale ("dei 110"), ogni giorno in onore di chi la corsa ha messo al mondo e tutelato:La Gazzetta dello Sport, che nell'aprile del 2006 spegnerà 110 candeline. Ogni giorno una sorpresa, un momento di riflessione, uno spunto di corsa. Un Giro, l'89°, che si consegnerà alle cronache - e poi alla storia del ciclismo, come sempre - grazie ai suoi protagonisti. Il Giro è vicenda loro, anche se il tracciato fa presumere una corsa palpitante, con frequenti aggiustamenti di classifica e gli ultimi 10 giorni di gran passione, con colpi di scena di scena a ripetizione. Quattro cronometro, sette tappe pensate per i velocisti, cinque arrivi in salita, quattro tappe di montagna, tre frazioni “mangia e bevi”. Anche quest’anno una tappa celebra una strada bianca, si affrontano per la prima volta, nel giorno di Plan de Corones, 7 chilometri di sterrato dopo il Furcia. Si sconfinerà anche in Austria, a Lienz, per una partenza che anticipa i disegni del futuro. L’89º Giro d’Italia è il primo atto di un programma triennale che contempla l’inclusione di tutte le regioni d’Italia, di cui la prossima edizione annota i passaggi e le soste solo in una parte (quattordici regioni).

La partenza
Dopo i preliminari a Liegi il Giro si avvia, sabato 6 maggio, con la cronometro da Seraing a Seraing, in Vallonia. Un tracciato tecnico utile a saggiare le ambizioni dei corridori più ambiziosi costretti a fare i conti, in soli 6,2 chilometri, con il piano, la salita e la discesa.Percorso da valutare con attenzione, che può scavare piccole ma significative differenze in classifica. Si assegna la prima maglia rosa.

Il percorso
La Vallonia è regina per i primi quattro giorni di gara: dopo la cronometro, ecco la prima tappa in linea, la domenica, da Mons a Marcinelle, senza difficoltà di rilievo. Un’occasione per i velocisti e, tramite abbuoni, la possibilità di avvicendare il possessore della maglia rosa. già il lunedì, da Perwez a Namur, sulle colline delle Ardenne, i colpi di mano possono trovare interpreti di vaglia, in particolare nei corridori avvezzi a queste asperità e agli improvvisi cambi di ritmo. Le cìtes dell’estremo finale è quanto di meglio si aspettano i “finisseur”, predatori nel lecito. E i chilometri, poco oltre i 200, aiuteranno i più freschi ad arrampicarsi sino alla Cittadella. Il terzo appuntamento in Vallonia permetterà ad alcuni di rifiatare. Da Wanze a Hotton è territorio per gli sprinter, che non lasceranno spazio ad alcuno, in una lunga volata che include anche il transito dall’autodromo di Spa Francorchamps, che invoglia alle alte velocità. Mercoledì 10 maggio primo giorno di riposo, utile a trasferirsi in Italia per trovare scenari placidi, tra Piacenza e Cremona, ma toni agonistici subito accesi. Giovedì 11 maggio è infatti di scena la cronosquadre, sulla distanza di 38 km, esercitazione in cui il ciclismo, sport individuale per eccellenza, trova la sua massima espressione di gruppo, con riflessi immediati sulla classifica generale. Di venerdì si procede con una tappa molto armonica, musicale, da Busseto a Forlì. Frazione di calma piatta, come il territorio, con risveglio nel finale: per gli sprinter. L’inizio del secondo week end del Giro, sabato 13, prevede una frazione impegnativa, da Cesena a Saltara, in cui si affronta il Monte Catria e la salita delle Cesane - altrimenti detto Piccolo Mortirolo. Visto che due settimane più tardi si affronterà il Mortirolo vero, è una sorta di antefatto probante. Un trampolino utile per i più coraggiosi. La domenica coincide con una seconda tappa molto impegnativa e con il primo arrivo in salita, fissato a Passo Lanciano, vale a dire la Maielletta. Si parte da Civitanova Marche, a Manoppello un tributo alla coscienza religiosa, poi l’arduo finale, con 25 chilometri di ascesa, di cui gli ultimi 18 molto selettivi. L’arrivo è a quota 1300 sulla strada che porta al Block Haus (più in quota, a 1900 metri). Lunedì 15 maggio si va da Francavilla a Termoli per la gioia dei velocisti. Il giorno dopo da Termoli a Peschici lungo l’Adriatica per poi affrontare, nel finale, San Giovanni Rotondo, Manfredonia e la Foresta Umbra.Tappa mista, cui concorreranno con velleità di successo solo i velocisti in grado di tenere le ruote nel finale. Mercoledì 17 coincide con il secondo giorno di riposo che consentirà di raggiungere la Toscana, nei dintorni di Pisa. A Pontedera è in programma, Giovedì 18, la seconda prova individuale contro il tempo, di 50 chilometri leggermente vallonati. Si celebrano, nell’occasione, gli opifici in cui e nata e ancor oggi prospera la Vespa, che compirà nel 2006 i 60 anni di vita. Da Livorno a Sestri Levante, venerdì 19, si procede nello splendore delle Cinque Terre per affrontare, poco prima dell’arrivo, il Passo del Bracco. Classificata come tappa per velocisti, potrebbe - se affrontata nel finale a passo di carica - determinare sorprese a vario titolo.

 
 PLANIMETRIA

Abbuoni per la classifica generale
Non cambiano gli abbuoni per le tappe in linea (il Regolamento Tecnico Internazionale non li contempla per le tappe a cronometro). Ogni Traguardo Intergiro assegna 6"- 4"- 2" di abbuono ai primi tre classificati; i primi tre dell'arrivo di tappa usufruiscono di 20" - 12" - 8" di abbuono.

Intergiro
Saranno venti i traguardi validi per questa speciale classifica che prevede l'assegnazione di tempi e di abbuoni.

Le Maglie
Quattro sono le maglie dei leader:

  • Classifica generale a tempi: maglia rosa
  • Classifica a punti: maglia ciclamino
  • Classifica a punti G.P. della Montagna: maglia verde
  • Classifica a tempi Intergiro: maglia azzurra

Il Montepremi
Ai corridori sarà riservato un montepremi di Euro 1.350.000,00.

La partecipazione
Il campo dei partenti sarà annunciato il 1 marzo 2006

Città di tappa

Tappe in linea
A tutti i corridori verrà assegnato il tempo del vincitore dell'intertappa; inoltre, i primi sei classificati fruiranno di questi abbuoni: 30" al primo, 25" al secondo, 20" al terzo, 15" al quarto, 10" al quinto, 5" al sesto.

Tappa a cronometro
Ai primi sei classificati verrà attribuito il tempo realmente impiegato per superare la distanza che va dalla partenza al traguardo Intergiro; a tutti gli altri spetterà il tempo del settimo classificato.


 ALTIMETRIA


 
 TAPPE
Maggio
NGiornoTappaDescrizioneKm
3MercolediOperazioni Preliminari di accredito
4GiovediOperazioni Preliminari di accredito
5VenerdiOperazioni Preliminari di accredito
6Sabato1Seraing - Seraing ( crono ind. )6,2
7Domenica2Mons - Charleroi Marcinelle203
8Lunedi3Perwez - Namur202
9Martedi4Wanze - Hotton182
10MercolediRiposo
11Giovedi5Piacenza - Cremona ( crono a squadre )38
12Venerdi6Busseto - Forlì223
13Sabato7Cesena - Saltara230
14Domenica8Civitanova Marche - Maielletta - Passo Larciano171
15Lunedi9Francavilla Al Mare - Termoli147
16Martedi10Termoli - Peschici190
17MercolediRiposo
18Giovedi11Pontedera - Pontedera ( crono ind. )50
19Venerdi12Livorno - Sestri Levante165
20Sabato13Alessandria - La Thuile216
21Domenica14Aosta - Domodossola224
22Lunedi15Mergozzo - Brescia182
23Martedi16Rovato - Trento Monte Bondone180
24Mercoledi17Termeno ( stab. Wurth ) - Plane De Corones158
25Giovedi18Sillian - Gemona Del Friuli227
26Venerdi19Pordenone - Passo di San Pellegrino220
27Sabato20Trento - Aprica212
28Domenica21 aCanzo - Ghisallo ( crono ind. )11
28Domenica21 bLecco - Milano116
   Totale Km ca.3553,2
 
 SALITE
Seraing
S. Marino Monte Catria Monte Delle Cesane
Maielletta - Passo Lanciano
Colle S. Carlo
Passo Maniva Trento - Monte Bondone
Passo Di Pinei Passo Delle Erbe Plan De Corones
Monte Croce Carnico Cuel Di Forcia
Forcella Staulanza Passo Fedaia Passo Pordoi Passo Di S.pellegrino
Passo Del Tonale Passo Gavia (cima Coppi) Passo Del Mortirolo
Madonna Del Ghisallo
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